Commercianti e residenti raccolgono firme, ma dall'Amministrazione nessuna risposta.
Roccella in Comune trasmette un'interrogazione consiliare e chiede il ritorno al doppio senso di circolazione.
Trenta metri di strada che collegano via XXV Aprile e via Umberto I sono diventati, ormai da troppo tempo, motivo di discussione e disagio per commercianti, residenti e automobilisti.
Per anni via Sonnino è stata percorribile a doppio senso, senza particolari problemi. Poi l'Amministrazione ha istituito il senso unico e, nell'autunno dello scorso anno, ha addirittura invertito il senso di marcia, passando dalla direzione via XXV Aprile → via Umberto I a quella opposta.
Una scelta che, secondo quanto ci viene segnalato, ha prodotto più disagi che benefici, costringendo chi arriva da via XXV Aprile e via Vittorio Emanuele e deve raggiungere o lasciare la zona commerciale a compiere percorsi più lunghi. Disagi che riguardano anche le navette provenienti dall'aeroporto di Lamezia.
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| La lettera accompagnatoria delle firme dei commercianti e cittadini. |
A giugno commercianti e residenti hanno raccolto firme e presentato una formale richiesta al Sindaco e al Comando della Polizia Municipale, chiedendo di rivedere la disciplina del traffico e segnalando i disagi provocati dall'attuale situazione. La richiesta è stata protocollata l'8 giugno 2026.
Eppure, a quella richiesta, non è arrivata una risposta formale da parte dell'Amministrazione.
È anche una questione di metodo: quando cittadini e commercianti chiedono di essere ascoltati, un'Amministrazione dovrebbe quantomeno confrontarsi con loro prima di assumere decisioni che incidono sulla quotidianità e sull'attività economica di una zona.
Come gruppo Roccella in Comune – Prima le persone abbiamo quindi trasmesso un'interrogazione consiliare per chiedere spiegazioni sulle scelte compiute e, soprattutto, per proporre una soluzione concreta: il ritorno al doppio senso di circolazione in via Sonnino.
Una soluzione semplice, che potrebbe rendere nuovamente diretto il collegamento tra via XXV Aprile e via Umberto I, agevolando automobilisti, residenti e attività commerciali.
Non chiediamo altro che buon senso, confronto e ascolto.
Perché quei trenta metri non devono essere un ostacolo: devono tornare ad essere un collegamento.

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