Si è conclusa l’ultima seduta del Consiglio Comunale di Roccella Ionica e il quadro che ne emerge è, purtroppo, lo specchio fedele di un’Amministrazione in totale affanno finanziario, che naviga a vista e scarica sui cittadini le conseguenze dei propri errori di programmazione.
Come gruppo "Roccella in Comune", abbiamo presidiato l'aula intervenendo in maniera rigorosa, smontando punto per punto la narrazione di una maggioranza che continua a definire "virtuosa" una gestione che ha invece portato l'Ente dritto verso il pre-dissesto e a una obbligata e delicata procedura di riequilibrio finanziario.
Il "debutto" del nuovo semaforo con rilevamento delle infrazioni (attivo dal 10 luglio) è stato accompagnato dalla solita propaganda sulla "sicurezza e prevenzione". Peccato che i documenti contabili dicano l'esatto contrario.
Abbiamo dimostrato, calcoli alla mano basati sulle cifre esatte iscritte in bilancio per il 2026 e il 2027, che l'Ente ha estremo bisogno che gli automobilisti passino col rosso. Per coprire le spese correnti già programmate in variazione, il Comune necessita matematicamente di una media costante di sanzioni al giorno. Se gli automobilisti si comportassero tutti perfettamente e le multe si azzerassero, le coperture di questo bilancio crollerebbero.
Su questo punto è emersa una clamorosa incoerenza politica: il Sindaco ha letteralmente rinnegato se stesso!
Tempo fa aveva solennemente promesso che sotto la sua guida non si sarebbero mai usati i semafori per fare cassa sulla pelle dei cittadini. Oggi, smentito dai suoi stessi numeri, ha cambiato radicalmente idea. E davanti a questa palese giravolta, arroccato nella sua consueta arroganza, ha preferito non dire una sola lparola per l'intero Consiglio, fuggendo dal confronto e non rispondendo alle nostre domande.
Un altro capitolo doloroso riguarda il mutuo di ben 830.000 euro acceso dal Comune con la Cassa Depositi e Prestiti nel 2018 per l'ampliamento del cimitero comunale. Da otto anni i cittadini pagano le rate di un'opera mai realizzata, perché quel fondo è stato svuotato un pezzo alla volta per altre destinazioni.
Oggi assistiamo all'ultimo scippo: gli ultimi 257.509,65 euro destinati alla memoria dei nostri cari sono stati sottratti per acquistare il "ring" (il castello di tubi metallici) per il palcoscenico del Teatro al Castello. Un vero e proprio schiaffo alla miseria. Si tolgono risorse a un'opera pubblica essenziale, che si sarebbe autofinanziata grazie ai cittadini pronti ad acquistare i loculi, per finanziare una struttura a esclusivo beneficio dei profitti di un agente privato (che incassa biglietti, bar a prezzi di favore e stand esterni).
A questo si aggiunge un grave vizio di trasparenza denunciato in aula: il parere del Revisore dei Conti era espressamente condizionato alla presenza dell’atto di autorizzazione della Cassa Depositi e Prestiti al cambio di destinazione del mutuo. Un documento fondamentale che, però, non era presente tra gli atti messi a disposizione per il Consiglio, violando il diritto d’esame e le prerogative dei consiglieri.
Con la discussione di queste variazioni di bilancio è emerso tutto il dramma di un Comune che rincorre i debiti storici con l'acqua alla gola: ci si è ridotti al 30 giugno per applicare d'urgenza l'avanzo di amministrazione vincolato per pagare la rata del debito idrico regionale (relativo addirittura agli anni 1981-2004), per scongiurare il collasso. Anche qui, il parere del revisore è arrivato con pesanti condizioni relative al monitoraggio costante delle uscite e alla verifica delle entrate.
Com'è possibile che a soli tre mesi dall'approvazione del bilancio di previsione di marzo, la maggioranza debba rincorrere sbalzi di spesa enormi, con aumenti di 150.000 euro per il servizio rifiuti della Jonica Multiservizi e 162.000 euro per il decoro urbano?
La risposta è semplice: il bilancio preventivo di marzo era un documento parziale e politicamente comodo, che nascondeva sotto il tappeto i problemi reali dell'Ente.
Il nostro fermo voto contrario si accompagna a una serie di proposte su sicurezza, decoro e cittadinanza attiva:
1. La vera prevenzione stradale sarebbe installando un display "countdown" (timer) sul semaforo per evitare frenate brusche e garantire vera sicurezza agli automobilisti.
2. Rendicontare mensilmente i proventi delle multe, vincolando ogni centesimo alla riparazione delle strade comunali dissestate.
3. Sicurezza sarebbe pure il potenziamento dell'illuminazione sulla Strada Nazionale e l'introduzione dei "Nonni Vigili" o volontari per assistere in sicurezza l'ingresso e l'uscita dei ragazzi dalle scuole, oppure un piano straordinario per eliminare i gradini dai marciapiedi e abbattere tutte le barriere architettniche.
4. Decoro urbano dovrebbe chiamarsi una manutenzione costante del paese, tutto l'anno, non soltanto a ridosso della stagione estiva; affidare la riparazione dei ponticelli della pista ciclabile alle maestranze e agli operai comunali, che in passato hanno dimostrato di saper lavorare molto meglio ed evitare l'incuria e i rifiuti lasciati da enti esterni come Calabria Verde vicino al Liceo Scientifico. E decoro significherebbe anche consentire l'adozione delle aree verdi pubbliche da parte dei cittadini, e l'istituzione di concorsi come "Balconi fioriti" per risvegliare quel senso di appartenenza e orgoglio civico che questa Amministrazione ha spento.
Il nostro gruppo ha espresso un voto fermamente contrario alle variazioni d'urgenza e continueremo a vigilare con rigore e a informare i cittadini, stanchi di una propaganda che cerca di coprire con le luci del palcoscenico le profonde ombre dei conti pubblici di Roccella.











