Dal confronto costruttivo in Commissione al rigetto in Consiglio Comunale. Il nostro voto contrario nasce dal metodo e dalla mancanza di risposte.
Il Consiglio Comunale ha approvato il nuovo Regolamento per l'installazione e l'utilizzo del sistema di videosorveglianza. Il gruppo Roccella in Comune ha espresso voto contrario, non certo perché contrario alla videosorveglianza o alla sicurezza dei cittadini, ma per il modo in cui si è svolto il confronto istituzionale.
Fin dall'esame in Commissione consiliare, il nostro consigliere Claudio Belcastro aveva evidenziato alcune criticità del testo. Lo dimostra chiaramente il verbale della Commissione.
In particolare sono stati segnalati:
- il refuso contenuto nell'articolo 3 relativo alle finalità della rilevazione semaforica;
- le osservazioni sull'articolo 6 riguardante i soggetti autorizzati ad accedere ai filmati;
- le perplessità sull'articolo 3, lettera f), alla luce del recente provvedimento del Garante per la Protezione dei Dati Personali, che ha chiarito i limiti all'utilizzo delle telecamere di videosorveglianza per l'accertamento delle violazioni al Codice della Strada.
Durante la Commissione ci era stato assicurato che tali osservazioni sarebbero state sottoposte agli uffici competenti e che prima del Consiglio Comunale sarebbero stati forniti i necessari chiarimenti.
Anche nel confronto successivo con il Comandante della Polizia Locale erano emerse analoghe rassicurazioni.
Per questo motivo avevamo scelto un atteggiamento responsabile, subordinando la nostra valutazione definitiva all'esito di tali verifiche.
Purtroppo è accaduto l'esatto contrario.
In Consiglio Comunale le osservazioni già formulate in Commissione sono state trasformate in emendamenti del nostro gruppo e, senza una reale motivazione tecnica o giuridica, sono state tutte respinte.
Un comportamento che riteniamo incomprensibile.
Ancora più sorprendente è il fatto che alcune delle criticità da noi evidenziate risultavano di fatto già corrette nella nuova stesura del regolamento predisposta dagli uffici. Nonostante ciò, gli emendamenti sono stati comunque bocciati, senza alcuna spiegazione convincente.
Una scelta che lascia l'amaro in bocca e che dimostra come, troppo spesso, il contributo dell'opposizione venga respinto per principio, anche quando è costruttivo, documentato e finalizzato esclusivamente a migliorare gli atti amministrativi.
Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà, studiando gli atti, formulando proposte e difendendo gli interessi della comunità, senza pregiudizi ma anche senza rinunciare al diritto-dovere di controllo.
Resta inoltre immutata la nostra contrarietà alla scelta politica dell'Amministrazione di investire circa 100 mila euro per l'installazione del sistema di rilevazione semaforica all'incrocio di Palazzo Frangipane.
Siamo convinti che, in una fase in cui le strade comunali sono ridotte a un colabrodo, con periferie e contrade piene di buche, avvallamenti e voragini che mettono quotidianamente a rischio automobilisti, motociclisti e pedoni, quelle risorse avrebbero dovuto essere destinate alla manutenzione della viabilità cittadina.
Per noi la sicurezza non si costruisce soltanto con le telecamere, ma soprattutto garantendo infrastrutture sicure e strade percorribili.
Infine rivolgiamo un appello a tutti i cittadini.
Il sistema semaforico da qualche giorno è entrato in funzione presso l'incrocio di Palazzo Frangipane: invitiamo tutti alla massima prudenza e al rigoroso rispetto della segnaletica e del semaforo.
Non offriamo a questa Amministrazione l'occasione di trasformare uno strumento che avrebbe dovuto essere prioritariamente al servizio della sicurezza in un mezzo per incrementare le entrate comunali.
Rispettiamo le regole, tuteliamo la nostra sicurezza e quella degli altri, ma soprattutto non permettiamo che siano i sacrifici, il lavoro e il sudore dei cittadini a coprire gli sprechi e le scelte sbagliate di chi oggi amministra Roccella.











