PER PASSARE DALLE APPARENZE AI FATTI CONCRETI
La canzone "Sogna, ragazzo, sogna" è un inno alla speranza, alla determinazione e alla capacità di realizzare i propri sogni. Le parole profonde e significative del testo, scritte dallo stesso Roberto Vecchioni, ispirano chiunque abbia un desiderio nel cuore a non smettere mai di credere in se stesso e a lottare per ciò che vuole raggiungere

Sogna, ragazzo, sogna, inno alla speranza, alla determinazione, alla capacità di realizzare i sogni

L' ALTERNATIVA CHE SARA'

L' ALTERNATIVA CHE SARA'


domenica 1 novembre 2026

BILANCIO CONSOLIDATO 2025: DIETRO I NUMERI, IL FALLIMENTO DI UN MODELLO DI GESTIONE

Jonica Multiservizi dipendente quasi totalmente dal Comune, Porto delle Grazie con una redditività irrisoria e pesanti incognite sui debiti e sul contenzioso demaniale. Il bilancio consolidato conferma tutte le fragilità di un sistema finanziario e amministrativo che continua a trascinare le proprie partecipate nella crisi dell'Ente. Abbiamo contestato una gestione che non tutela adeguatamente gli interessi della collettività e ribadito una questione politica fondamentale: non si possono privatizzare i profitti e pubblicizzare le perdite. Per queste ragioni abbiamo votato contro.


L'intervento del nostro gruppo in Consiglio Comunale (29 Ottobre).


Il bilancio consolidato rappresenta lo specchio delle scelte di esternalizzazione e dei modelli di governance adottati da questa amministrazione.

Se da un punto di vista formale l'Organo di Revisione ha espresso parere favorevole, dopo una serie di correzioni e adeguamenti in extremis dei testi e delle schede tecniche, l'analisi dei dati e delle relazioni allegate ci restituisce un quadro politico-finanziario fortemente preoccupante, strettamente interconnesso con la grave crisi strutturale che ha colpito l'ente capogruppo e che ha reso inevitabile l'adozione del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale (PRFP).

Innanzitutto, vogliamo evidenziare il peso schiacciante e la forte dipendenza di Jonica Multiservizi S.p.A. dal Comune.

Dalla nota integrativa emerge che Jonica Multiservizi realizza il 98,4% dei propri ricavi attraverso affidamenti diretti da parte del Comune di Roccella Jonica, relativi ai servizi idrico, di igiene urbana, depurazione e decoro urbano.

Siamo di fronte a una società quasi totalmente dipendente da un unico committente. Questo significa che ogni tensione di cassa, ogni ritardo nei pagamenti o ogni criticità strutturale del Comune si ripercuote direttamente sugli equilibri della società e viceversa.

Dagli atti emergono, inoltre, disallineamenti significativi tra le poste vantate dall'Ente e quelle contabilizzate dalla partecipata. Ci riferiamo, in particolare, al differenziale sui crediti vantati da Jonica Multiservizi nei confronti del Comune, superiore a 405 mila euro, in gran parte riconducibile al debito fuori bilancio relativo alla gestione del depuratore consortile per gli anni 2022-2024, sterilizzato e inserito nel piano di rateizzazione del Piano di riequilibrio pluriennale.

Questo dato dimostra una storica difficoltà nella riconciliazione tempestiva e puntuale delle posizioni reciproche tra l'ente capogruppo e le società partecipate.

Andiamo avanti.

Il perimetro consolidato evidenzia debiti complessivi per oltre 27,2 milioni di euro, con una massa di debiti verso fornitori che si attesta ancora sui 9,04 milioni di euro, ai quali si aggiungono debiti tributari ed erariali per 1,68 milioni di euro.

Numeri che confermano come la filiera pubblica locale continui a gravare pesantemente sui tempi di pagamento della filiera economica territoriale, rendendo necessario un monitoraggio particolarmente rigoroso, soprattutto nell'ottica dell'attuazione del Piano di risanamento finanziario.

Tra i fatti di rilievo segnalati dallo stesso Organo di Revisione, vi è la scadenza ormai imminente, fissata al 31 dicembre 2026, per il subentro del Gestore Unico So.Ri.Cal. S.p.A. nel servizio idrico integrato, con il conseguente trasferimento della totalità del personale attualmente impiegato da Jonica Multiservizi in questo ramo di attività.

Chiediamo, pertanto, all'amministrazione di chiarire quali saranno gli impatti occupazionali, economici e di bilancio per la società in house e per le casse comunali, una volta venuta meno una fetta così rilevante della sua attività, che rappresenta circa il 37% dei ricavi legati al servizio idrico.

Un capitolo a parte merita l'analisi della Porto delle Grazie S.r.l.

Dagli atti in nostro possesso emerge una realtà economica a dir poco paradossale.

A fronte di una struttura portuale che gestisce una considerevole mole di presenze di imbarcazioni, beneficia di ingenti investimenti pubblici e movimenta flussi turistici rilevanti, l'utile d'esercizio si ferma a una cifra estremamente modesta: appena 44.780 euro.

E se guardiamo ai dividendi e, più in generale, al ritorno economico per le casse dell'Ente e per la collettività, la cifra diventa politicamente irrisoria, quasi ridicola.

Ci chiediamo come sia possibile che un'infrastruttura strategica di tale portata, con un valore della produzione superiore a 1,46 milioni di euro, produca una redditività così marginale per il Comune.

Questa gestione economica sottotono evidenzia una mancata capacità di valorizzare commercialmente e finanziariamente un asset pubblico di prim'ordine, trasformando quella che dovrebbe essere una risorsa importante per l'economia e per il bilancio di Roccella in una società dalla redditività quasi nulla.

Ma c'è un aspetto ancora più preoccupante che non possiamo assolutamente ignorare.

È necessario evidenziare che il bilancio apparentemente positivo della società Porto delle Grazie si regge anche sulla decurtazione operata dalla stessa società sulle somme dovute, in base alla concessione, alle Autorità demaniali.

Si tratta di una decurtazione unilaterale che la società non poteva effettuare e sulla quale grava l'esito del giudizio attualmente in corso, promosso dalla società nei confronti delle Autorità demaniali e dello stesso Comune, che è il soggetto istituzionale incaricato di riscuotere il canone stabilito dalla concessione per conto delle Autorità demaniali.

La società non ha ottemperato al pagamento delle somme dovute e, riducendo unilateralmente il canone, ha contravvenuto agli impegni assunti con la sottoscrizione della concessione.

In questo modo si è esposta a un rischio potenzialmente esistenziale per la propria stessa sopravvivenza.

Un eventuale esito negativo del giudizio potrebbe infatti tradursi in una situazione di gravissima difficoltà finanziaria, fino al rischio di fallimento, perché la società si troverebbe a dover corrispondere ingenti somme di cui, allo stato, non dispone assolutamente.

Possiamo quindi affermare che anche i bilanci del Porto delle Grazie sono oggi esposti a un rischio concreto, proprio come lo sono i conti del Comune, già alle prese con il pre-dissesto finanziario.

A tutto questo dobbiamo aggiungere gli accertamenti della Guardia di Finanza, che hanno evidenziato il mancato pagamento, da parte della Porto delle Grazie, di ingenti somme dovute al Comune per IMU e TARI.

Ricordiamo che già lo scorso anno, quando abbiamo sollevato la questione, il sindaco ci rispose che quelle somme non erano dovute.

Una posizione che, alla luce degli accertamenti della Guardia di Finanza, solleva interrogativi ancora più pesanti.

Si ha quasi la sensazione che, a tutelare gli interessi dei cittadini di Roccella, offra maggiori garanzie la Guardia di Finanza che non il sindaco stesso.

Un sindaco che, nei fatti, sembra fare di tutto affinché IMU e TARI non vengano pagate dalla società Porto delle Grazie, mentre i cittadini roccellesi continuano a essere vessati quotidianamente con bollette e notifiche di accertamento.

In questa vicenda il Comune è venuto a trovarsi in una situazione di gravissimo conflitto di interessi: da una parte è azionista di maggioranza della società Porto delle Grazie, dall'altra è il soggetto istituzionale che dovrebbe riscuotere il canone concessorio per conto delle Autorità demaniali.

Si è dunque concentrata in capo allo stesso Comune una commistione di interessi che riteniamo inaccettabile e fuori da ogni regola di corretta gestione amministrativa.

Siamo di fronte, come abbiamo già detto in altre circostanze e come ribadiamo oggi, a un'amministrazione che opera secondo una logica ben precisa: privatizzare i profitti e pubblicizzare le perdite.

Una logica che è lontana anni luce dalla tutela degli interessi dei cittadini di Roccella Jonica.

Ritornando al bilancio consolidato, vogliamo sottolineare un'ulteriore criticità che riguarda la formazione e la produzione degli atti contabili.

Ancora una volta, infatti, assistiamo a una predisposizione dei documenti a ridosso delle scadenze, con la necessità di continue note integrative, correzioni e integrazioni documentali.

È quanto emerge dai numerosi rilievi che sono stati superati soltanto grazie a successive interlocuzioni tecniche, intervenute tra il 10 e il 19 ottobre 2026.

Un'amministrazione che si trova in una situazione di riequilibrio finanziario avrebbe il dovere di programmare e blindare con largo anticipo l'attività contabile e il sistema dei controlli, senza essere costretta ogni volta a rincorrere le scadenze normative.

Per tutte queste ragioni, la nostra posizione è chiara.

Pur prendendo atto del lavoro di ripulitura contabile svolto dall'Organo di Revisione per giungere alla quadratura formale del bilancio consolidato, il nostro giudizio politico sull'azione amministrativa resta fortemente negativo.

Riteniamo che questo documento non faccia altro che confermare la fragilità di un sistema che continua a reggersi grazie a interventi straordinari di bilancio, a piani di rientro pluriennali e a società partecipate che presentano criticità economiche e gestionali tutt'altro che trascurabili.

Non siamo di fronte a un sistema solido, capace di generare valore e garantire prospettive economiche per il territorio, ma a un sistema che continua a trascinare con sé le fragilità finanziarie dell'Ente, trasferendole anche alle proprie partecipate.

Per tutte queste ragioni, il nostro gruppo esprimerà voto contrario sulla proposta di delibera.

lunedì 26 ottobre 2026

Nuovo Consiglio Comunale: l'Opposizione vigila su tasse, bilancio e gestione del territorio

 

È stata fissata la convocazione del prossimo Consiglio Comunale ordinario, che si terrà giovedì 29 ottobre 2026 alle ore 16:30 presso la Sala Consiliare. All'ordine del giorno ci sono decisioni di grande impatto economico e strutturale che ricadranno direttamente sulle tasche e sulla vita dei cittadini di Roccella Ionica.

Come gruppo di opposizione, saremo in prima linea per analizzare a fondo e discutere ogni singolo provvedimento, con l'obiettivo di garantire la massima trasparenza. Ecco i temi caldi su cui daremo battaglia e chiederemo risposte chiare:
  • Pressione fiscale e tariffe (Anno 2027): Sotto la lente d'ingrandimento la conferma delle aliquote IMU, dell'addizionale IRPEF, del Canone Unico Patrimoniale (CUP) e le tariffe dell'Imposta di Soggiorno. Verificheremo che non ci siano ulteriori pesi per i contribuenti.
  • Conti pubblici e Piano Luce: Analizzeremo l'esame del Bilancio Consolidato 2025 e l'adozione del Piano Regolatore dell'Illuminazione Comunale (PRIC).
  • Lavori pubblici e Porto: Monitoreremo i fondi e i progetti relativi alla messa in sicurezza delle aree in frana e un enorme finanziamento "sprecato" solo per la riqualificazione delle banchine del porto peschereccio.
  • Regolamento Dehors: Vigileremo sulle nuove linee guida per l'arredo urbano, affinché tutelino sia il decoro del paese che le attività stagionali e continuative, senza penalizzare i commercianti.
Invitiamo tutta la cittadinanza a seguire i lavori. Per chi non potrà essere presente in aula, ricordiamo che la seduta dovrebbe essere trasmessa dall'emittente locale TELEMIA (il condizionale è d'obbligo, visti i precedenti in cui alcune dirette e registrazioni sono saltate).
La vostra partecipazione è fondamentale per esercitare un vero controllo democratico. Noi faremo la nostra parte.




sabato 24 ottobre 2026

Roccella, i conti presentano il conto: dieci anni di sacrifici e la necessità di cambiare rotta

 Il pre-dissesto finanziario e il Piano di riequilibrio 2026-2035 impongono una riflessione sul futuro del nostro Comune e sulle conseguenze che ricadranno sulla comunità.


Con questo manifesto, "Roccella in Comune – Prima le Persone" vuole mettere in evidenza la gravità della situazione finanziaria dell’Ente, le criticità che l’hanno determinata e il peso che le misure di risanamento rischiano di far ricadere sui cittadini, sui servizi e sugli investimenti.

Abbiamo votato contro il Piano di riequilibrio perché riteniamo che chi ha contribuito a determinare questa voragine finanziaria non possa rappresentare la garanzia del suo risanamento.

Roccella ha bisogno di un radicale cambiamento nella gestione amministrativa: meno sprechi, più servizi, più attenzione ai bisogni delle persone. Perché il futuro della nostra comunità viene prima di tutto.




domenica 18 ottobre 2026

Notti bianche dell'urgenza, soldi del Porto sprecati e buche per strada: la verità sulle variazioni di bilancio


Consiglio Comunale convocato all'ultimo minuto per fare da passacarte: la nostra denuncia sull'abuso dell'urgenza, sui 22 mila euro del Porto usati per spese correnti e spettacoli invece che per la mobilità, mentre venerdì mattina una cittadina è finita in ospedale in ambulanza per una buca in via Roma Nuova.



Venerdì si è tenuto un Consiglio Comunale cruciale in cui la maggioranza ci ha chiesto di ratificare tre distinte variazioni al Bilancio di Previsione. 

Tre provvedimenti messi insieme in un unico "minestrone contabile" approvato a porte chiuse in Giunta tra agosto e settembre e calato dall'alto all'ultimo minuto.

Ci hanno notificato la convocazione la sera del 13 ottobre per la seduta del 16 ottobre. 

Con appena due giorni per studiare carte complesse e di vitale importanza per le casse del Paese, il messaggio dell'Amministrazione è chiaro: il Consiglio Comunale non deve discutere o programmare, ma solo fare da "passacarte".

Noi di Roccella in Comune abbiamo detto un NO netto a questo metodo e al merito di queste decisioni. 

Ecco cosa c'è davvero dietro i numeri di queste delibere.
1. L’"Urgenza" inventata e le priorità capovolte.
La legge dice che la Giunta può modificare il bilancio d'urgenza solo per eventi straordinari e imprevedibili. Invece, qui l'urgenza è diventata la scusa solita per coprire ritardi di programmazione:
 * La Notte Bianca dell’14 Agosto: La Giunta si riunisce d’urgenza il 17 agosto per recepire un contributo regionale di 17.000 €. Com’è possible definire "urgente e imprevedibile" una manifestazione che si ripete da 15 anni nel cartellone estivo?
 * Progetto RAEE (Isole Ecologiche): Un bando noto da un anno e mezzo (marzo 2025) con scadenza ad ottobre 2026. L'Amministrazione si sveglia a un mese dalla scadenza facendola passare per "un'emergenza". Non è un'emergenza: è pigrizia amministrativa.

2. I dividendi del Porto e la magia contabile: da mobilità a musica!
La Delibera n. 130 mette a nudo una gravissima anomalia: la Giunta impegna 22.000 € presi dai dividendi della società Porto delle Grazie per cofinanziare il bando regionale "Calabria Attrattiva".
Ma qui nasce la contraddizione:
 * Nel decreto regionale il progetto con cui Roccella ha ottenuto il finanziamento parla chiaro: si tratta di "mobilità sostenibile e servizi integrati per la connessione del Porto al sistema turistico della Locride".
 * Nella variazione di bilancio approvata dalla Giunta, come per magia, quelle stesse risorse figurano invece destinate alla "promozione e valorizzazione di attività culturali e musicali" (cioè per il Jazz).
Come si fa a trasformare un finanziamento destinato ai collegamenti del Porto in soldi da spendere per spettacoli e spese correnti?

I dividendi di una partecipata pubblica sono risorse straordinarie che dovrebbero servire a fare investimenti strutturali e manutenzioni essenziali.

Proprio venerdì mattina in via Roma Nuova si è consumato l'ennesimo grave fatto che dimostra dove portano queste priorità sbagliate: una nostra cittadina è caduta rovinosamente a causa di una buca sul marciapiede completamente divelto. È stato necessario il trasporto d'urgenza in ambulanza all'ospedale per applicare diversi punti di sutura alle ferite riportate.



I soldi delle nostre partecipate non devono essere usati per coprire spese correnti e concerti, ma per la sicurezza del paese e per evitare che i cittadini finiscano in ospedale!


Strade in terra battuta nelle contrade come Lacchi, traverse dimenticate di Via della Libertà, buche e marciapiedi distrutti pericolosi per pedoni, ciclisti e monopattini: è qui che devono finire i soldi dei cittadini! Senza contare che per ogni incidente il Comune risponde dei danni e paga molto più di quanto incassa dai dividendi.

3. Il "sistema Jazz" e gli spettacoli senza pubblico.
Sui finanziamenti legati alla cultura e alla musica si sfiora il paradosso. Se verranno confermati i 72 Mila euro come riferito nella delibera di giunta n.130, tra Città Metropolitana, Regione e fondi comunali, nel solo 2026 sono stati destinati circa 175.000 € di soldi pubblici per un unico festival.
Il risultato? Artisti pur bravi costretti ad esibirsi davanti a zero persone o spostati di fretta al buio per raccogliere il pubblico seduto ai tavolini dei bar!
Non critichiamo la qualità degli artisti, ma l'incapacità organizzativa di chi raccoglie fondi pubblici senza un vero piano di promozione turistica e di rilancio del territorio.

4. Bollette della luce alle stelle e sprechi quotidiani
Nelle variazioni si pescano ben 130.000 € dal fondo per le spese impreviste per coprire gli aumenti delle bollette di luce e depurazione. Ma com'è possibile che la spesa energetica continui a salire se si vantano continuamente finanziamenti per l'efficientamento?

La risposta è sotto gli occhi di tutti:
 * Lampioni dell'illuminazione pubblica accesi in pieno giorno.
 * Zone del lungomare sud illuminate a pieno regime anche di notte quando sono completamente deserte.
 * Pannelli solari rimossi o non monitorati negli edifici pubblici.


LA NOSTRA PROPOSTA: Un’altra idea di Roccella!

Il nostro voto contrario in Consiglio Comunale non è un "NO" a prescindere, ma l'affermazione di un’idea diversa di amministrazione.
Vogliamo una Roccella dove:
 * I dividendi del Porto non vengano erosi per spese correnti o eventi, ma servano per asfaltare le strade, sistemare i marciapiedi e garantire l'incolumità dei cittadini.
 * L'energia non si spreca: si utilizzano sensori di presenza per i lampioni e si produce energia pulita sui tetti delle scuole e delle strutture comunali.
 * Le risorse pubbliche si programmano con trasparenza, restituendo al Consiglio Comunale e ai cittadini il diritto di decidere come vengono spesi i propri soldi.
Roccella in Comune
Dalla parte dei cittadini, per una gestione trasparente e concreta del nostro paese.

Nelle foto, una voragine in via Orlando e il tratto di marciapiede divelto dove è caduta rovinosamente la nostra concittadina venerdì scorso.

sabato 17 ottobre 2026

ROCCELLA IN COMUNE AL FIANCO DEI LAVORATORI: «LA POLITICA NON PUÒ RESTARE IN SILENZIO»


Caro carburanti e costi insostenibili, la solidarietà del nostro gruppo ad agricoltori, autotrasportatori, pescatori e a tutti i lavoratori in protesta. L’intervento pronunciato in apertura del Consiglio comunale del 16 ottobre per chiedere alle istituzioni di ascoltare le loro ragioni e dare risposte concrete.



Di fronte alle proteste che stanno attraversando la Calabria, abbiamo ritenuto doveroso aprire i lavori del Consiglio comunale esprimendo la nostra piena solidarietà a chi ogni giorno lavora, produce e contribuisce a sostenere l’economia del nostro territorio.

Come Roccella in Comune – Prima le Persone, crediamo che le istituzioni, a partire dai sindaci e dagli amministratori locali, debbano stare concretamente dalla parte di chi rischia di non riuscire più a sostenere i costi della propria attività e della vita quotidiana.

Di seguito, il testo integrale del nostro intervento in Consiglio comunale.


"Prima di iniziare i lavori, desidero esprimere, a nome del nostro gruppo, piena solidarietà agli agricoltori, agli autotrasportatori, ai pescatori e a tutti i lavoratori che stanno protestando contro il caro carburanti e l’aumento insostenibile dei costi.

La loro, e anche la nostra, è una rivendicazione economica, ma soprattutto una richiesta di ascolto e di risposte concrete, perché dietro queste proteste ci sono famiglie, attività produttive e lavoratori che rischiano di non riuscire più a sostenere i costi del proprio lavoro e della vita quotidiana.

Per questo chiediamo che la politica, a partire dai sindaci e dalle istituzioni locali, si schieri concretamente al fianco dei lavoratori, sostenendo la loro battaglia e portando le loro richieste nelle sedi istituzionali competenti.

Di fronte a chi lavora e chiede di poter continuare a farlo dignitosamente, le istituzioni non possono restare in silenzio né voltarsi dall’altra parte.

Concludo ribadendo la nostra vicinanza e solidarietà a tutti i lavoratori in lotta, sperando che la loro voce venga ascoltata e che alle proteste seguano risposte concrete da parte delle istituzioni".


martedì 13 ottobre 2026

Convocazione del Consiglio Comunale Straordinario – Comune di Roccella Ionica Presentazione dell'evento



Il Presidente del Consiglio Comunale ha indetto una seduta del Consiglio Comunale in sessione straordinaria e in unica convocazione.

  • Data e Ora: Venerdì 16 ottobre 2026 alle ore 19:00.

  • Luogo: Sala Consiliare del Comune di Roccella Ionica.

  • Diretta TV: La seduta consiliare sarà ripresa e trasmessa in diretta dall'emittente televisiva locale TELEMIA.

Ordine del Giorno:


  1. Approvazione Verbale della seduta precedente.

  2. Variazione al Bilancio di Previsione Finanziario 2026/2028 (ai sensi dell'art. 175, comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000) e ratifica delle deliberazioni di Giunta Comunale nn. 129 e 130 del 17/08/2026 e n. 147 del 22/09/2026.




MIGRANTI, CIMITERO, SPORCIZIA E STRADE DISSESTATE...

La precaria accoglienza dei migranti in strutture inadeguate, il mancato ampliamento del cimitero, la sporcizia e il disastro delle strade cittadine e periferiche del paese, e tanto altro... Per chi vuole conoscere la verità dei fatti, per chi non tollera più il fumo negli occhi che gettano gli amministratori di Roccella, per chi ha voglia di mettersi in gioco e cambiare questo stato improduttivo e inconcludente di gestione del nostro paese...

LE FREGATURE DEL NUOVO PIANO STRUTTURALE

Con l'abbassamento delle stime di crescita demografica del nostro paese, da 21 mila residenti con il vecchio piano regolatore a 13 mila con il piano strutturale, tantissime persone che oggi hanno dei terreni potenzialmente edificabili e che per 40 anni stanno pagando le tasse (ICI e IMU) in quanto terreni edificabili, fra qualche mese, improvvisamente, si potranno trovare un terreno non più edificabile. A questo aggiungiamoci la volontà politica di valorizzare, e quindi rendere edificabili, dei terreni di "amici" degli amministratori situati sopra l'area portuale. Si sappia quindi, a questo punto, che i cittadini che saranno fregati saranno proprio tanti. Tutto questo avverrà con l'approvazione del piano strutturale generale che questa amministrazione vuole far passare in silenzio, nonostante la legge impone che le scelte dei piani strutturali di un comune debbono essere messe a conoscenza, condivise con i cittadini, i tecnici, gli imprenditori, ed aperti alle modifiche prima dell'approvazione in Consiglio Comunale. Di questo parla approfonditamente l'avv. Domenico Circosta ospite in un "60 News" di Telemia.