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L' ALTERNATIVA CHE SARA'

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martedì 4 agosto 2026

PIANO FINANZIARIO TARI: UN MILIONE 470 MILA EURO TRA RINCARI IN BOLLETTA, DEGRADO URBANO E DANNO D'IMMAGINE AL TURISMO. BOCCIATURA E PROPOSTE

Consiglio Comunale del 30 Luglio 2026. Piano Economico Finanziario (PEF) del servizio integrato di gestione rifiuti urbani annualità 2026/2029.



Un’analisi dei dati ufficiali, una forte denuncia del degrado del territorio e un pacchetto di proposte concrete per salvare i cittadini da bollette sempre più insostenibili. 

È questo il bilancio dell’articolato intervento con cui i consiglieri comunali di Roccella in Comune hanno espresso voto fermamente contrario alla presa d’atto del Piano Economico Finanziario (PEF) della TARI nell'ultimo Consiglio Comunale.

Il PEF portato in aula dall’Amministrazione ammonta a ben 1.472.269,64 euro, con un  aumento di  18.000 euro rispetto allo scorso anno, aumenti che avevano subito rincari enormi nel 2024 (+22% nel 2023 e oltre il +45% rispetto al 2022).

Le "loro giustificazioni" parlano di aumenti causati da fattori esterni, che il parere del revisore è favorevole e che la gestione è virtuosa, ma la realtà per le famiglie e i commercianti è ben diversa. 

Il parere del revisore certifica solo la copertura "algebrica" dei costi ossia che fino all'ultimo centesimo di questo piano viene scaricato interamente sulle bollette dei roccellesi, senza che il Comune muova un dito per mitigare la pressione fiscale con risorse proprie; mentre altri Comuni calabresi più responsabili hanno assorbito i rincari regionali con i propri bilanci, senza pesare sulle economie dei cittadini.

Poi c'è il problema della percentuale di differenziata prodotta. Roccella continua ad essere al palo con il 70,5%. Nessun progresso negli ultimi sei anni, ma soprattutto produce 147,7 kg/abitante/anno di secco residuo (indifferenziata), ben lontano dal limite massimo di 75 kg previsto per i Comuni virtuosi ("Rifiuti Free") già raggiunto da centri vicini come Bivongi a 63,9 kg o Ardore a 74 kg e distante dal target dell'80% fissato dal nuovo Piano Regionale Arrical.

A fronte di costi in continua salita, la qualità del servizio sul territorio appare in caduta libera, con una serie di scelte che rappresentano un regresso del servizio rispetto al passato:

1. Cassonetti carrellati anti-estetici: La distribuzione alle attività commerciali di grandi contenitori continuamente esposti nelle vie del paese e sul lungomare, spesso strabordanti di spazzatura, offre un'immagine di degrado del tutto incompatibile con la vocazione turistica del paese.

2. Tagli e abbandono: La frequenza della raccolta dell'indifferenziato è stata ridotta a quindicinale, mentre sono stati tagliati il servizio di ritiro ingombranti e sfalci di potatura.

3. Periferie dimenticate: contrada Barruca (all'ingresso, nei pressi del campeggio) versa nel degrado, costretti ad assistere alla presenza di cumuli di sacchi abbandonati, cianfrusaglie e persino pneumatici lasciati marcire sotto il sole; contrada Maria abbandonata a se stessa, con la folta vegetazione che invade la pessima carreggiata stradale. 

4. Impianti fantasma: i "mangia plastica" alla Villetta dei Caduti e al campo sportivo giacciono inutilizzate o abbandonate, l’eco compattatore al Porto delle Grazie non è mai stato messo a regime; la nuova isola ecologica, finanziata sacrificando i fondi per l'ampliamento del cimitero, rimane ancora chiusa, addirittura per la mancata di realizzazione degli allacci elettrici!|

5. Salute dei lavoratori: emblematica e spiacevole la situazione di ben 4 autisti della nettezza urbana (solo nell'ultimo anno) che hanno subito gravi lesioni alla colonna vertebrale a causa di un lavoro logorante svolto in assenza di idonei mezzi meccanici e misure di prevenzione.

Particolarmente grave è stata la gestione della comunicazione istituzionale e delle strutture ricettive. Il riferimento è alla mancanza di sensibilizzazione verso una giusta raccolta differenziata virtuosa nei confronti dei cittadini, ma soprattutto abbiamo denunciato una vera e propria "follia amministrativa" riguardante le ordinanze sui divieti di balneabilità in prossimità dello scarico del depuratore: «Invece di adottare una dicitura tecnica e neutra, si è identificato il punto di divieto legandolo direttamente al nome di un noto campeggio del territorio! È un'assurdità che associa il nome di un’azienda locale ai parametri fuori norma del depuratore comunale, generando un danno d'immagine incalcolabile per chi investe nel turismo a Roccella».


Di fronte alle criticità, l'opposizione ha presentato in aula un pacchetto di proposte operative per voltare pagina:

A partire dall'adozione della TARIP (Tariffazione Puntuale): Attuare subito il principio «chi meglio differenzia, meno paga» per premiare i cittadini virtuosi e ridurre i costi d'impianto.

Sconto TARI sugli Eco compattatori: Superare la fallimentare formula dei "buoni sconto nei negozi" e legare il conferimento di bottiglie in plastica e lattine a un abbuono fiscale diretto sulla quota variabile della TARI in bolletta.

Ordinanza Comunale "Plastic-Free": Indicare ai bar, lidi balneari, ristoranti e organizzatori di sagre ed eventi estivi di utilizzare esclusivamente stoviglie biodegradabili e compostabili.

Decoro e Passeggio Canino: mappatura del territorio e posizionamento dei cestini per le deiezioni canine e per la differenziata anche nelle vie del centro e lungo il corso, garantendone lo svuotamento periodico.

Tavolo Sicurezza Lavoratori: istituzione di un tavolo di verifica per dotare gli operatori ecologici di mezzi idonei e sicuri e cambi periodici delle mansioni;

Rateizzazione TARI: introduzione di un regolamento permanente di rateizzazione agevolata a medio termine, affiancato alla rottamazione

La nostra visione è quella di un paese che pianifica la sua pulizia tutto l'anno e non soltanto a Giugno in vista della stagione estiva. 

Di fronte a un tributo cosi alto e insostenibile, alla mancanza di risposte sulla TARIP, sul decoro urbano, sulle ordinanze Plastic-Free e su una gestione equa, abbiamo confermato la nostra totale bocciatura. Il nostro voto è stato fermamente contrario perché non si possono chiedere sacrifici economici sempre più gravosi ai cittadini a fronte di servizi tagliati e inefficienti, periferie abbandonate e danni all'immagine turistica della nostra comunità.

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MIGRANTI, CIMITERO, SPORCIZIA E STRADE DISSESTATE...

La precaria accoglienza dei migranti in strutture inadeguate, il mancato ampliamento del cimitero, la sporcizia e il disastro delle strade cittadine e periferiche del paese, e tanto altro... Per chi vuole conoscere la verità dei fatti, per chi non tollera più il fumo negli occhi che gettano gli amministratori di Roccella, per chi ha voglia di mettersi in gioco e cambiare questo stato improduttivo e inconcludente di gestione del nostro paese...

LE FREGATURE DEL NUOVO PIANO STRUTTURALE

Con l'abbassamento delle stime di crescita demografica del nostro paese, da 21 mila residenti con il vecchio piano regolatore a 13 mila con il piano strutturale, tantissime persone che oggi hanno dei terreni potenzialmente edificabili e che per 40 anni stanno pagando le tasse (ICI e IMU) in quanto terreni edificabili, fra qualche mese, improvvisamente, si potranno trovare un terreno non più edificabile. A questo aggiungiamoci la volontà politica di valorizzare, e quindi rendere edificabili, dei terreni di "amici" degli amministratori situati sopra l'area portuale. Si sappia quindi, a questo punto, che i cittadini che saranno fregati saranno proprio tanti. Tutto questo avverrà con l'approvazione del piano strutturale generale che questa amministrazione vuole far passare in silenzio, nonostante la legge impone che le scelte dei piani strutturali di un comune debbono essere messe a conoscenza, condivise con i cittadini, i tecnici, gli imprenditori, ed aperti alle modifiche prima dell'approvazione in Consiglio Comunale. Di questo parla approfonditamente l'avv. Domenico Circosta ospite in un "60 News" di Telemia.