Ad aprile coperti appena 7 turni su 47. A oltre un anno dalla risposta del sindaco Vittorio Zito improntata a rassicurazioni e alla presunta “gestione responsabile della crisi”, la situazione della Guardia Medica di Roccella Jonica è drasticamente peggiorata, certificando responsabilità politiche e amministrative che non possono più essere ignorate.
Nel febbraio del 2025 il gruppo consiliare “Roccella in Comune – Prima le Persone” aveva presentato una dettagliata interrogazione al sindaco di Roccella Jonica per denunciare le gravi criticità che interessavano il servizio di Guardia Medica cittadino.
Già allora avevamo evidenziato le difficoltà nel garantire la continuità assistenziale, i turni scoperti e i disagi che ricadevano soprattutto sulle persone anziane, fragili e su quanti, nelle ore notturne o nei giorni festivi, necessitavano di un presidio sanitario di prossimità.
La risposta del sindaco Vittorio Zito fu caratterizzata da toni rassicuranti e da un atteggiamento che lasciava intendere come la situazione fosse sotto controllo grazie a una presunta interlocuzione costante con l'ASP e a una gestione attenta della problematica.
A distanza di oltre un anno, però, la realtà racconta tutt'altro.
Abbiamo infatti appreso che nel solo mese di aprile 2026, su 47 turni previsti presso la Guardia Medica di Roccella Jonica, soltanto 7 sarebbero stati coperti da personale medico, mentre ben 40 turni sarebbero rimasti scoperti.
Numeri impressionanti che descrivono una situazione ben diversa da quella prospettata dall'amministrazione comunale e che certificano un evidente peggioramento del servizio.
Di fronte a un'emergenza che riguarda direttamente il diritto alla salute dei cittadini, ciò che sorprende maggiormente è il silenzio dell'amministrazione comunale. Se davvero fossero state esercitate quelle pressioni e quelle interlocuzioni che il sindaco aveva rivendicato nella sua risposta all'interrogazione consiliare, sarebbe difficile spiegare come si sia arrivati a un livello di scopertura così elevato.
La sensazione è che Roccella Jonica stia pagando più di altri territori le conseguenze di questa crisi sanitaria, anche per l'assenza di una forte e continua azione istituzionale capace di richiamare l'attenzione degli organi competenti e pretendere risposte concrete.
Ancora più significativo appare il confronto con quanto sta avvenendo in altri comuni della Locride.
Proprio in questi giorni l'Amministrazione comunale di Caulonia ha diffuso un durissimo comunicato contro l'ASP di Reggio Calabria per la chiusura della Guardia Medica in alcune giornate del mese di giugno. Il sindaco Francesco Cagliuso e il vicesindaco Giovanni Maiolo hanno denunciato pubblicamente il disservizio, definendolo inaccettabile e rivendicando il diritto dei cittadini a ricevere adeguata assistenza sanitaria.
Una presa di posizione forte che dimostra come un'amministrazione comunale possa e debba farsi sentire quando viene messo in discussione un servizio essenziale per la propria comunità.
A Roccella Jonica, invece, il silenzio è assordante.
Eppure i numeri che riguardano il nostro territorio appaiono ancora più preoccupanti. Se a Caulonia l'amministrazione alza giustamente la voce per alcuni turni scoperti, a Roccella si è arrivati, secondo le informazioni in nostro possesso, ad appena 7 turni coperti su 47 nel solo mese di aprile.
Di fronte a dati così allarmanti ci saremmo aspettati una presa di posizione pubblica, richieste formali all'ASP, incontri con i responsabili sanitari e una costante azione di pressione istituzionale per difendere il diritto alla salute dei cittadini roccellesi.
Per questa ragione il gruppo consiliare “Roccella in Comune – Prima le Persone” ha deciso di inviare una formale richiesta di chiarimenti ai responsabili dell'ASP di Reggio Calabria affinché vengano fornite spiegazioni puntuali sulla situazione della Guardia Medica di Roccella Jonica e sulle iniziative che si intendono adottare per garantire la copertura del maggior numero possibile di turni, soprattutto in vista dell'imminente stagione estiva, quando la popolazione presente sul territorio aumenta sensibilmente.
Allo stesso tempo riteniamo che sia arrivato il momento di superare appartenenze politiche e divisioni istituzionali. La salute dei cittadini non può avere colori politici.
Sarebbe auspicabile che tutte le istituzioni del territorio, i sindaci della Locride, le forze politiche e i rappresentanti eletti unissero le proprie forze per chiedere con una sola voce all'ASP interventi immediati e strutturali per garantire la piena funzionalità delle Guardie Mediche del comprensorio.
Quando è in gioco il diritto alla salute non servono giustificazioni, né rassicurazioni smentite dai fatti. Servono presenza, responsabilità e determinazione.
I cittadini di Roccella Jonica meritano risposte. E meritano soprattutto un servizio sanitario efficiente e realmente garantito.



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