PER PASSARE DALLE APPARENZE AI FATTI CONCRETI
La canzone "Sogna, ragazzo, sogna" è un inno alla speranza, alla determinazione e alla capacità di realizzare i propri sogni. Le parole profonde e significative del testo, scritte dallo stesso Roberto Vecchioni, ispirano chiunque abbia un desiderio nel cuore a non smettere mai di credere in se stesso e a lottare per ciò che vuole raggiungere

Sogna, ragazzo, sogna, inno alla speranza, alla determinazione, alla capacità di realizzare i sogni

L' ALTERNATIVA CHE SARA'

L' ALTERNATIVA CHE SARA'


martedì 31 marzo 2026

CONSIGLIO COMUNALE DEL 25 MARZO 2026. INTERVENTO INTEGRALE SUL BILANCIO DI PREVISIONE 2026/2028

 


In qualità di gruppo consiliare Roccella in Comune – Prima le Persone, riteniamo che in un’epoca segnata da conflitti internazionali che riverberano pesantemente i loro effetti sulle economie domestiche e su quelle degli operatori commerciali, il ruolo di un’amministrazione locale non può limitarsi alla gestione ordinaria ma deve diventare un baluardo di resistenza sociale. 

Mentre le bollette energetiche corrono senza sosta, svuotando le tasche dei contribuenti, è dovere di una amministrazione comunale interrogarsi su come alleggerire il carico che grava sui propri cittadini”. 

È inaccettabile che in un contesto di crisi così profonda, i tributi locali – dall'IMU alla Tari – rimangano inchiodati ai livelli massimi consentiti. Il sacrificio richiesto ai cittadini non trova un corrispettivo nell’efficienza dei servizi, che appaiono spesso distanti dagli standard minimi di un comune moderno. 

Un’amministrazione lungimirante dovrebbe avere il coraggio di rimodulare la pressione fiscale, portandola a una “media di sostenibilità” che permetta alle famiglie di assorbire l’urto degli altri rincari. Non è solo una questione contabile, è una forma di solidarietà sociale necessaria”.

Il disagio non è solo economico, ma anche funzionale.  

Ci sono disfunzioni nel servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, segnalate dai cittadini che sono in paradossale contrasto con gli importi elevati della Tari, una delle più salate a livello nazionale e persino costantemente interessata da aumenti. 

Bisogna pensare di rivoluzionare le modalità di determinazione degli importi della Tari attraverso l'adozione di un nuovo regolamento che mira a garantire equità reale nel pagamento del tributo riconducendo la Tari di Roccella Ionica a una legalità risultata finora obiettivo impossibile a causa di calcoli basati su presunzioni automatiche e accertamenti difficili.

Dobbiamo costruire un nuovo regolamento Tari che sia capace di assicurare una città più pulita grazie alla copertura certa e stabile del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti, eliminando alla radice alibi, incertezze e conflitti che negli anni hanno compromesso l’efficacia del sistema.

Il rapporto tra Comune e contribuenti deve fondarsi su basi chiare, certe e difendibili. 

Noi riteniamo che sia necessario adottare un nuovo regolamento che risponda a esigenze di trasparenza e chiarezza sia per chi amministra che per chi paga. 

Un regolamento che preveda il passaggio dal criterio della superficie dell'immobile alla capacità contributiva reale.

Cioè un regolamento che consenta il superamento della superficie imponibile come criterio di calcolo della Tari. Questo criterio non è imposto da alcuna norma nazionale, né richiesto da Area, e negli anni è risultato essere causa di problemi. 

Un nuovo regolamento che tiene, invece, conto del costo effettivo del servizio di gestione dei rifiuti e della capacità contributiva reale, in coerenza con gli articoli 3, 53 e 97 della Costituzione.

Attraverso questo nuovo regolamento la Tari inoltre potrebbe essere liquidata d'ufficio, eliminando l’impianto fondato su autodichiarazioni strutturali e presunzioni generalizzate.

Un nuovo regolamento che elimina alla radice la possibilità di evasione della Tari poiché la bolletta viene emessa automaticamente a tutti i cittadini residenti o domiciliati e a tutte le attività economiche effettivamente presenti sul territorio e che si fonda quindi su una platea universale, certa e oggettiva. 

La Tari dovrà essere formulata esclusivamente sui costi effettivi del servizio risultanti dal piano economico finanziario validato secondo la regolazione Arera con esclusione di costi impropri, estranei al servizio o non coerenti con la sua effettiva erogazione.

Dovranno essere abrogate tutte le disposizioni e relative violazioni di legge fondate su superficie imponibile, coefficienti presuntivi privi di base normativa, obblighi dichiarativi, automatismi sanzionatori.

Faccio qualche esempio che permette di comprendere chiaramente cosa cambierebbe. Il primo caso è quello di una persona sola che vive in una casa molto grande: “Oggi questo cittadino paga molto anche se produce pochi rifiuti. Con il nuovo regolamento Tari non conterà più la casa ma le persone, e chi vive solo pagherà meno di un nucleo familiare.

C'è poi la situazione dei magazzini chiusi o i locali poco usati, ugualmente destinatari di una bolletta alta. Con il nuovo regolamento non si tasserà lo spazio ma l'attività, che è quella che di fatto produce rifiuti. Una minore attività equivarebbe a una Tari minore.

Oggi molti non pagano perché non hanno mai fatto dichiarazione, ma con il nuovo regolamento Tari la bolletta arriverà automaticamente a tutti i residenti o domiciliati e a tutte le attività. Non esisteranno più gli evasori per omissione.

Il nuovo regolamento aiuterà anche le famiglie in difficoltà che chiedono una riduzione della Tari. Oggi bisogna presentare domande, riempire moduli, sopportare lunghe attese. Con questa riforma invece le riduzioni si applicheranno d'ufficio, attestate dai dati Isee. Chi ha meno paga meno, senza chiedere niente. 

Il nuovo regolamento Tari sarà giuridicamente coerente, tecnicamente sostenibile, amministrativamente efficiente e socialmente equo.

Uno strumento che sarebbe stato necessario adottare per alleviare la condizione di sofferenza dei cittadini e delle attività commerciali sarebbe stato quello dell'adesione alla rottamazione delle cartelle relative ai tributi locali.

Abbiamo più volte denunciato pubblicamente e in sedi istituzionali l’iniquità dei tributio e delle tariffe locali, che risultano tra le più elevate d’Italia nonostante servizi spesso inadeguati, con gravi ricadute sulla qualità della vita dei cittadini e sulla solidità delle piccole e medie attività commerciali.

La rottamazione delle cartelle, prevista dalla normativa vigente, rappresenta uno strumento concreto e immediato per alleggerire il peso fiscale sulle persone e sulle attività commerciali in difficoltà, consentendo la regolarizzazione delle posizioni debitorie senza l’applicazione di sanzioni e interessi".

Ricordiamo che in passato abbiamo avanzato più solleciti e proposte concrete per intervenire strutturalmente sulla fiscalità locale, con l’obiettivo di riequilibrare il rapporto tra costi e qualità dei servizi e introdurre strumenti di tutela per le fasce più fragili della popolazione.

Ora, con uno strumento immediatamente attuabile come la rottamazione delle cartelle, il Comune aveva l’opportunità di dare un segnale chiaro di attenzione e vicinanza alla comunità, restituendo equità e ossigeno a una città gravata da pesanti oneri fiscali.

Non facendfsdolo si da l'ennesima dimostrazione di totale insensibilità alle esigenze delle famiglie e delle attività economiche.

E veniamo al consueto elenco delle megaopere pubbliche.

Anche qui non possiamo che rilevare, pure questa volta, l'inesistenza di una visione strategica e di prospettiva finalizzata allo sviluppo e la completa disattenzione verso le reali necessità della popolazione e della città.

Una per tutte, la nostra amministrazione, al contrario di altre, più avvedute ed attente, ha trascurato di programmare una fondamentale opera strategica con i fondi del PNRR e cioè quella del RIFACIMENTO DELLA RETE IDRICA COMUNALE.

La rete idrica cittadina, ormai vetusta e ridotta ad un colabrodo che disperde gran parte di un liquido che è e diventerà sempre più prezioso con il passere degli anni e che spesso è interessata da notevoli guasti, necessita ormai da tempo di un intervento strutturale che richiede certamente l'impiego di importanti investimenti ma che assicura anche in prospettiva importanti economie, anche sotto il profilo del risparmio degli importi dovuti per l'acqua che viene costantemente dispersa nel sottosuolo.

Il PNRR costituiva l'occasione giusta per reperire le risorse necessarie per realizzare questa fondamentale e assolutamente necessaria opera strategica, così come ha fatto ad esempio il Comune di Messina, ma ai nostri amministratori, come è ormai notorio, interessa di più l'apparire che l'essere e la realizzazione di opere nel sottosuolo non è visibile e non può costituire un monumento da consegnare alla memoria collettiva per le future celebrazioni ad imperituro ricordo.   

Quindi, un'occasione persa per dotare il nostro comune di un'opera essenziale quale quella di una moderna ed efficiente rete idrica dotata di smart metering per la telelettura e l'individuazione delle perdite.

Come pure non possiamo non rilevare che la nostra amministrazione è stata e rimane tuttora lontana ed assente per quanto riguarda le problematiche relative alla sanità sul territorio, come se questa tematica non riguardasse anche i cittadini di Roccella Ionica.

Questa disattenzione sul tema generale verso la sanità sul territorio si traduce poi a livello dello specifico comunale nel totale disinteresse per le sorti dell'ex polo sanitario SAUB di Roccella Ionica, ormai ridotto a mero deposito di cestelli per i rifiuti ed abbandonato al più assoluto degrado strutturale.

La struttura articolata su tre piani, dove lavoravano numerosi medici , operatori sanitari e impiegati, erogava diverse prestazioni specialistiche, di Consultorio familiare, di ambulatorio di ostetricia, di corsi pre-parto, di sedute di fisioterapia ed era meta di pazienti da tutto il Comprensorio che ricevevano prestazioni sanitarie gratuite. 

E’ del tutto evidente che sulla struttura, che è stato il fiore all’occhiello delle saub di tutto il Comprensorio, sono stati commessi una serie di errori politici ed amministrativi che la hanno portata dall’essere un centro di eccellenza alla sua estinzione.

Tuttavia noi riteniamo che occorra urgentemente riavviare un procedimento che consenta di rimettere la struttura al centro di un progetto di ricollocazione della sanità sul territorio e che la stessa venga riadibita alla sua funzione originaria e possa tornare ad erogare qualificati servizi sanitari in favore della comunità di roccella ionica e delle comunità limitrofe.

Perchè, ad esempio, la struttura non può essere ristrutturata e riefficientata e destinata a Casa della Salute, come è avvenuto per altre strutture sanitarie, tra l'altro sorte successivamente alla nostra, presenti nei comuni limitrofi?

Occorre uno scatto di orgoglio per recuperare una struttura sanitaria storica, anche questo è in modo per dimostrare prossimità verso i più deboli oltre che offrire un servizio generale per tutti i cittadini e garantire la tutela del diritto alla salute.

All'interno del bilancio di previsione 2026, non possiamo altresì non sottolineare la ormai consueta assenza di interventi nel settore dei servizi sociali.

Sono lontani i tempi in cui su iniziativa del movimento Roccella Bene Comune, il consiglio comunale di Roccella ionica approvava all’unanimità la delibera di istituzione del servizio civico comunale cui era collegato il piano di riforma del welfare comunale ed il programma annuale di intervento nel settore dei servizi sociali e nel contempo il Consiglio Comunale approvava un bilancio dove, per la prima volta da vent’anni a quella parte, veniva stanziata la somma significativa di 25.000,00 euro per la realizzazione del ridetto programma di intervento.

Il piano di riforma si fondava su un nuovo approccio metodologico dell’intervento nel settore con il pieno riconoscimento dei diritti sociali dei cittadini e la realizzazione di un virtuoso circuito solidaristico.

Il programma annuale prevedeva invece: la realizzazione di un servizio di assistenza domiciliare agli anziani; l’istituzione del servizio di “Auto Amica” per le persone che avevano difficoltà a spostarsi per raggiungere le sedi dove poter ricevere le prestazioni sanitarie di cui necessitavano; la dotazione di attrezzature idonee al centro anziani per la realizzazione di “viaggi virtuali” attraverso i quali gli anziani potevano soddisfare le loro esigenze di svago e conoscenza di nuove realtà paesaggistiche, artistiche e culturali.

Nonostante il voto all'unanimità del consiglio comunale , l’amministrazione comunale di Roccella Ionica, confermando la consueta totale disattenzione verso il mondo delle persone anziane, fragili e disagiate non ha compiuto un solo atto per rendere effettiva e dare esecuzione a quel piano e a quel progetto.

Noi oggi chiediamo con forza che quella volontà consiliare espressa, non a caso all'unanimità, possa trovare concretezza nella futura azione amministrativa.

Chiedere la riduzione delle tasse, il ripristino dei servizi essenziali e la realizzazione di opere strategiche necessarie significa chiedere una visione di città in cui il benessere del cittadino torni a essere il centro dell’agenda politica. Solo così l'azione amministrativa si trasforma in azione concreta per il bene comune. 


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MIGRANTI, CIMITERO, SPORCIZIA E STRADE DISSESTATE...

La precaria accoglienza dei migranti in strutture inadeguate, il mancato ampliamento del cimitero, la sporcizia e il disastro delle strade cittadine e periferiche del paese, e tanto altro... Per chi vuole conoscere la verità dei fatti, per chi non tollera più il fumo negli occhi che gettano gli amministratori di Roccella, per chi ha voglia di mettersi in gioco e cambiare questo stato improduttivo e inconcludente di gestione del nostro paese...

LE FREGATURE DEL NUOVO PIANO STRUTTURALE

Con l'abbassamento delle stime di crescita demografica del nostro paese, da 21 mila residenti con il vecchio piano regolatore a 13 mila con il piano strutturale, tantissime persone che oggi hanno dei terreni potenzialmente edificabili e che per 40 anni stanno pagando le tasse (ICI e IMU) in quanto terreni edificabili, fra qualche mese, improvvisamente, si potranno trovare un terreno non più edificabile. A questo aggiungiamoci la volontà politica di valorizzare, e quindi rendere edificabili, dei terreni di "amici" degli amministratori situati sopra l'area portuale. Si sappia quindi, a questo punto, che i cittadini che saranno fregati saranno proprio tanti. Tutto questo avverrà con l'approvazione del piano strutturale generale che questa amministrazione vuole far passare in silenzio, nonostante la legge impone che le scelte dei piani strutturali di un comune debbono essere messe a conoscenza, condivise con i cittadini, i tecnici, gli imprenditori, ed aperti alle modifiche prima dell'approvazione in Consiglio Comunale. Di questo parla approfonditamente l'avv. Domenico Circosta ospite in un "60 News" di Telemia.