L'ALTERNATIVA CHE SAREMO

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L'OPPOSIZIONE CHE C'E' STATA

lunedì 26 gennaio 2026

Posizioni ferme di “Roccella in Comune” in Consiglio Comunale: no all’IRPEF al massimo e alle manovre sul porto.

Nell’ultimo Consiglio comunale, l’Amministrazione ha confermato per il 2026 l’addizionale comunale IRPEF nella misura massima dello 0,8%. Una scelta che il gruppo di opposizione “Roccella in Comune” giudica sbagliata e ingiusta.

Roccella si colloca ancora una volta sulla soglia più alta della pressione fiscale, senza differenziazioni legate al reddito e senza esenzioni significative per le fasce più deboli. 

Lavoratori, pensionati e piccole attività vengono colpiti indistintamente, mentre manca una vera visione di sviluppo, capace di accompagnare il prelievo fiscale con investimenti strutturali e servizi adeguati.

A fronte di un gettito consistente, non si registrano miglioramenti tangibili nella qualità della vita. Il paese arretra, il tessuto economico si impoverisce e le scelte di spesa privilegiano interventi discutibili piuttosto che politiche di crescita, inclusione e rilancio.

È necessario aprire un confronto serio su una fiscalità più equa, con esenzioni mirate e un utilizzo trasparente delle risorse orientato a sviluppo, lavoro e servizi.


Anche la conferma delle tariffe del Canone Unico Patrimoniale (CUP) ha ricevuto il nostro voto contrario. Le tariffe non sono mai state discusse in Consiglio né approfondite nelle commissioni competenti. Vengono decise unilateralmente dalla Giunta e calate dall’alto su cittadini e imprese senza condivisione.

Il divario tra quanto richiesto e i servizi offerti è evidente:

Il mercato settimanale del martedì è in crisi da anni, senza alcun piano di rilancio;

Sui passi carrabili persistono irregolarità non controllate, penalizzando chi rispetta le regole;

La tassa sulle affissioni resta praticamente inapplicata, nonostante annunci e regolamenti.

I servizi continuano a essere carenti, soprattutto nelle periferie, mentre il centro viene usato come vetrina.

È necessario intervenire seriamente per un rilancio del commercio roccellese, da sempre in gravi difficoltà, e legare il CUP a servizi reali e a un riequilibrio territoriale, non a un mero strumento per fare cassa.


Sul tema dello stralcio di alcune aree demaniali dalla concessione demaniale marittima sottoscritta nel 2014 tra il Comune e la società Porto delle Grazie S.r.l., e sulla conseguente intenzione del Comune di acquisire direttamente le aree stralciate, l’Amministrazione sta portando avanti un’operazione azzardata, che rischia di trasferire sul bilancio comunale debiti, costi e responsabilità derivanti da una gestione che ha mostrato evidenti criticità.

Non dimentichiamo che già i bilanci del nostro Comune sono sotto esame e segnati da numerose istruttorie aperte dalla Corte dei Conti per criticità contabili, che rendono questa operazione ancora più rischiosa per le casse comunali.

Il passaggio diretto che si sta architettando appare chiaramente finalizzato ad alleggerire la società partecipata dai propri oneri, facendo sì che il Comune si faccia carico di canoni e manutenzioni. In questo modo si privatizzano i risparmi e si socializzano le perdite, scaricandole sulle spalle dei contribuenti, in un quadro in cui l’Amministrazione agisce contemporaneamente da arbitro, socio del soggetto interessato e beneficiario finale, configurando un chiaro principio di conflitto di interessi.

L’Amministrazione continua a vantare come risultato positivo il bilancio della società Porto delle Grazie S.r.l., ma quell’utile è falsato dalla mancata corresponsione di canoni demaniali, IMU e TARI, come accertato dalla Guardia di Finanza. Se la società avesse adempiuto a tali obblighi, il bilancio risulterebbe in profondo rosso.

Ancora più grave è il tentativo di evitare procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione delle aree, secondo una impostazione che appare preordinata ad aggirare queste procedure favorendo, secondo uno schema ormai ricorrente, soggetti legati da rapporti di prossimità politica, personale o familiare all’Amministrazione.  

Un’impostazione che mina alla base i principi di trasparenza, concorrenza e legalità e che espone l’ente a possibili profili di illegittimità.

Le ricadute concrete di queste scelte saranno pesanti anche per i diportisti: dopo essere stati penalizzati dall’impossibilità di accedere ai moli, rischiano ora di essere esclusi anche dai parcheggi. Parliamo di coloro che, con i loro canoni annuali di ormeggio, stanno economicamente tenendo in vita il porto, ma che vengono sistematicamente sacrificati senza tutele né ascolto.

Continueremo a vigilare perché una gestione diversa è possibile e necessaria: riportare ogni scelta nell’alveo della trasparenza, delle gare pubbliche e della tutela dell’interesse generale, proteggendo il bilancio comunale, valorizzando il ruolo dei diportisti e della comunità locale.

domenica 25 gennaio 2026

Locride ferita dalle mareggiate: l' Associazione delle minoranze chiedono al Governo risorse, prevenzione e fronte comune


In merito all’emergenza climatica che si è abbattuta nei giorni scorsi in Calabria e nella Locride , come Assemblea delle minoranze consiliari della Locride esprimiamo solidarietà e vicinanza alle comunità colpite da questa calamità naturale. 

Chiediamo altresì che gli interventi siano celeri e, soprattutto, risolutivi e che non si agisca come quasi sempre in passato, dove il tutto si è limitato a soluzioni tampone rimaste poi gli unici interventi messi in campo da chi di dovere. 

Ad essere colpite sono state le aree più prossime alle rive marine, quelle che rappresentano le mete turistiche estive e che senza interventi celeri e risolutivi rischiano di vedere fortemente penalizzato il settore nella prossima stagione estiva.

Serve, dunque, che tutte le istituzioni preposte, dal Governo ai Comuni, passando per la Regione e le Province, ognuna per ciò che le compete, facciano la fronte comune e che il Governo non abbandoni i Sindaci e le amministrazioni in questo momento così delicato e difficile. 

Serve, dunque, che il Governo stanzi risorse necessarie e sufficienti a far fronte a questa nuova emergenza che ha messo ancor più in grave difficoltà l’intero litorale jonico della Locride, già fortemente penalizzato anche per ciò che riguarda la mobilità ferroviaria e viaria, anch’esse danneggiate dalle mareggiate, senza ritardi e tentennamenti troppo spesso verificatisi in passato. 

E servono misure urgenti di prevenzione oltre che di sistemazione del danni. Auspichiamo, infine, che l’Assemblea dei Sindaci della Locride dia segnali di unità e risolutezza almeno in occasioni tragiche come questa, dopo che le singole amministrazioni hanno agito singolarmente cercando di limitare i danni per quel che si poteva, cioè poco purtroppo. 

Perché proprio in occasioni come queste si sente la necessità di fare fronte comune e al contempo si avverte la lentezza e l’inconsistenza delle Assemblee dei Sindaci.


Pietro Sergi per l’Assemblea delle Minoranze Consiliari della Locride.



mercoledì 21 gennaio 2026

Oggi Giovedì 22 Gennaio, Consiglio comunale.

Oggi prima seduta del 2026 del Consiglio Comunale. 0re 16,30.

La seduta sarà ripresa e trasmessa in diretta da Telemia canale 76.




sabato 17 gennaio 2026

Maltempo in arrivo: appello alla prudenza e alla prevenzione


Le previsioni meteo diffuse dal Centro Meteo Calabria e dagli organi ufficiali confermano l’arrivo di una intensa ondata di maltempo che interesserà la Calabria ionica già dalla giornata di domenica, con una fase ancora più critica prevista tra lunedì e mercoledì.

Sono attesi nubifragi diffusi, venti forti di burrasca, mareggiate violente e onde che potrebbero superare i 6–7 metri, con particolare esposizione dei centri costieri, tra cui Roccella Ionica. La Protezione Civile ha già diramato allerta meteo gialla su tutta la Regione.

Di fronte a uno scenario che potrebbe avere ripercussioni serie sul lungomare, sulle strutture balneari, sul Porto delle Grazie e sulla viabilità costiera, come gruppo Roccella in Comune – Prima le persone sentiamo il dovere di rivolgere un appello alla prudenza ai cittadini, ma anche di sollecitare un’azione tempestiva da parte dell’Amministrazione comunale.

In queste ore numerosi Comuni della fascia ionica stanno intervenendo sulle spiagge, realizzando opere di emergenza e predisponendo misure preventive per attenuare l’impatto delle mareggiate e limitare i danni.

A Roccella Ionica, al momento, non risultano comunicazioni ufficiali, raccomandazioni alla cittadinanza né interventi visibili di prevenzione, nonostante il quadro meteo già ampiamente delineato.

Nel frattempo, raccomandiamo ai cittadini di:

evitare l’avvicinamento al mare, al lungomare, alle scogliere e ai moli;

non sostare nelle aree portuali e in prossimità del Porto delle Grazie durante le mareggiate;

prestare la massima attenzione alla viabilità, in particolare nei sottopassi e nelle zone soggette ad allagamenti;

mettere in sicurezza oggetti e strutture mobili su balconi, terrazzi e spazi esterni;

limitare gli spostamenti non necessari durante le fasi più intense del maltempo;

attenersi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali degli enti preposti.

Ci auguriamo che le strutture balneari, il lungomare e le infrastrutture costiere non subiscano danni, ma riteniamo che la prevenzione e la comunicazione siano doveri imprescindibili, soprattutto quando è in gioco la sicurezza delle persone.

Invitiamo pertanto l’Amministrazione comunale ad attivarsi con urgenza, informando la cittadinanza e valutando ogni possibile intervento di mitigazione del rischio, perché la tempestività può fare la differenza.


Roccella in Comune – Prima le persone.




mercoledì 14 gennaio 2026

Roccella Jonica esclusa dai fondi per il risanamento ambientale: l’ennesima occasione persa




Il Comune di Roccella Jonica ha partecipato al recente bando della Regione Calabria per il ripristino ambientale delle aree demaniali e la rimozione dei rifiuti speciali, ma il proprio progetto, pur ammissibile, non è stato finanziato. Non si tratta di un giudizio sul contenuto del progetto: il problema è l’incapacità dell’amministrazione di essere concreta e incisiva, trasformando un risultato formale in risorse reali per la città.

Il bando ha assegnato fondi a 21 Comuni calabresi, con contributi tra i 100.000 e i 200.000 euro, destinati a interventi essenziali per la tutela ambientale, la sicurezza del territorio e il decoro urbano. Roccella, purtroppo, resta esclusa.

Questo risultato è politicamente grave e conferma l’ennesima mancanza di visione e di capacità nella gestione delle risorse pubbliche. La comunità merita chiarezza e responsabilità: i cittadini devono sapere perché, mentre altri Comuni ottengono finanziamenti concreti, Roccella rimane ferma.

La mancata assegnazione dei fondi lascia irrisolti problemi reali: aree demaniali degradate, rifiuti abbandonati, mancata tutela del territorio. Altri Comuni agiscono, Roccella subisce.

Questa vicenda evidenzia una contraddizione ormai chiara: un’amministrazione abile a ottenere risorse per iniziative marginali o di pura immagine, ma incapace di agire quando si tratta di interventi realmente strategici e utili alla comunità. Le priorità ci sono, ma non vengono perseguite.

Noi continueremo a batterci per un’amministrazione capace, determinata e orientata agli interessi concreti dei cittadini, non alla propaganda. Roccella merita di più, e non smetteremo di dirlo con determinazione.


venerdì 2 gennaio 2026

Ospedale di Locri, ambulanze usate come lettighe: la denuncia e la proposta dell’Assemblea delle minoranze .

Al pronto soccorso di Locri l’emergenza è ormai strutturale: mancano posti e i pazienti vengono assistiti nelle ambulanze. 

L’Assemblea delle minoranze consiliari denuncia una sanità al collasso e propone un intervento immediato delle istituzioni regionali per ripristinare condizioni minime di assistenza e sicurezza.




giovedì 1 gennaio 2026

BUON ANNO A TUTTI

 


A tutti i roccellesi,

a chi crede nel nostro progetto,

ai simpatizzanti del movimento “Roccella in Comune – Prima le Persone”

e a tutte le persone che ogni giorno ci sono accanto.

Che il nuovo anno sia un tempo di crescita, di rispetto e di speranza.

Un anno in cui ciascuno di noi possa migliorarsi come persona,

con piccoli gesti quotidiani fatti di ascolto, impegno e solidarietà.

Solo così, insieme, potremo migliorare la nostra comunità

e prenderci cura della nostra terra, rendendola più giusta, più unita e più umana.

Davvero buon anno a ogni singola persona.

Con l’augurio che il 2026 ci trovi uniti, consapevoli e pronti a costruire, sempre mettendo prima le persone.