L'ALTERNATIVA CHE SAREMO

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L'OPPOSIZIONE CHE C'E' STATA

sabato 15 agosto 2026

Buon Ferragosto da Roccella in Comune – Prima le persone!

 



A tutti i nostri simpatizzanti e alle loro famiglie, a tutti i roccellesi e ai vacanzieri che hanno scelto il nostro territorio, auguriamo un sereno e felice Ferragosto. 

Ai giovani e ai meno giovani, alle famiglie, agli amici e a tutti coloro che oggi si concedono qualche ora di riposo: che sia una giornata di spensieratezza, serenità, gioia e condivisione.

Un sincero e sentito grazie va a tutte le persone che oggi lavorano per garantire servizi e accoglienza: dai dipendenti comunali alle forze impegnate sul territorio, dagli imprenditori alle maestranze e a tutti coloro che, nelle attività commerciali e nei servizi, dedicano questa giornata al proprio lavoro per rendere più piacevole e sicura la permanenza di cittadini e turisti.

In questi giorni di grande affollamento, cerchiamo tutti di essere sereni, pazienti e tolleranti, rispettando gli altri e vivendo le nostre strade, le nostre piazze e i nostri luoghi con il sorriso. In fondo, tra pochi giorni questa parentesi estiva sarà già passata e tutto tornerà alla normalità (con qualche rammarico visto che la stagione estiva appare sempre più ridotta!)

E se anche oggi dovesse arrivare qualche goccia di pioggia… prendiamola con il sorriso! 

Che sia una pioggia capace di portare a tutti tanta fortuna, serenità e cose belle! 

Buon Ferragosto a tutti! 


Roccella in Comune – Prima le persone

venerdì 14 agosto 2026

Poste di Roccella Jonica, Roccella in Comune sollecita interventi: ATM fuori servizio e utenti ancora costretti ad attendere in piedi

 Dopo circa un anno dall’avvio dei lavori, l’ufficio continua a operare in una struttura provvisoria. Il Movimento: “Non è una critica al personale, ma una richiesta di servizi e condizioni dignitose per i cittadini”

La foto è stata scattata nel momento di
Chiusura degli uffici (per questione 
Di privacy), ma questo è il bordo 
Dell'aiuola dove sono costretti a
Sedersi gli utenti in attesa di entrare
Presso l'ufficio postale di Roccella J.ca.


È passato ormai circa un anno da quando l’Ufficio Postale di Roccella Jonica è stato trasferito temporaneamente all’interno di una struttura mobile, a causa dei lavori di adeguamento della sede originaria.

Una situazione che, pur comprendendo le esigenze legate ai lavori, avrebbe dovuto essere accompagnata da una serie di accorgimenti necessari per garantire condizioni più dignitose all’utenza.

Per questo motivo "Roccella in Comune – Prima le persone" aveva già sottoposto a Poste Italiane alcune richieste molto semplici e concrete: un bancomat funzionante, alcune panchine per consentire agli utenti di sedersi durante l’attesa e una pensilina per proteggere dal sole e dalla pioggia le persone costrette a sostare all’esterno della struttura provvisoria.

A distanza di tempo, qualcosa si è mosso, ma non è ancora sufficiente.


Lo sportello ATM è stato finalmente installato qualche mese fa, ma oggi, paradossalmente, funziona a singhiozzo e, spesso, risulta fuori servizio.

Le panchine, invece, continuano a non esserci.

E così le persone in attesa, spesso anziane, sono costrette a rimanere in piedi per lungo tempo oppure a sedersi sui muretti e sui mattoncini che circondano le aiuole degli alberi.

Una situazione che riteniamo non adeguata per un servizio pubblico frequentato quotidianamente da tantissimi cittadini.

A questo si aggiunge la totale assenza di una copertura che consenta di ripararsi dalle condizioni meteorologiche. In questi giorni di piena estate, significa rimanere sotto il sole durante l’attesa; nei mesi più freddi o nelle giornate di pioggia, la situazione diventa naturalmente ancora più problematica.

Nessuna critica al personale, anzi...

Ci teniamo a sottolinearlo con chiarezza: la nostra non è assolutamente una critica al personale dell’Ufficio Postale di Roccella Jonica.

Al contrario, gli operatori dell’ufficio sono da sempre apprezzati dalla cittadinanza per la professionalità, la disponibilità, la cortesia e l’efficienza con cui svolgono quotidianamente il proprio lavoro.

Ed è proprio per questo che riteniamo ancora più spiacevole che siano le carenze logistiche e strutturali a rischiare di compromettere l’immagine di un ufficio che, grazie soprattutto alle proprie donne e ai propri uomini, ha sempre rappresentato un punto di riferimento importante per la nostra comunità.

In questo periodo, inoltre, Roccella Jonica vive una significativa presenza turistica e l'Ufficio Postale viene utilizzato non soltanto dai residenti, ma anche da numerosi visitatori.

Un bancomat funzionante rappresenta quindi un servizio essenziale, così come lo sono condizioni di attesa adeguate per tutti coloro che devono recarsi allo sportello.

Per queste ragioni "Roccella in Comune – Prima le persone" ha rinnovato formalmente la propria richiesta a Poste Italiane, trasmettendo una nuova comunicazione alla Direzione dell’Azienda e chiedendo che la stessa venga presa in carico dalla competente struttura territoriale di Reggio Calabria.

Abbiamo chiesto, in particolare, il ripristino immediato dello sportello ATM, l'installazione di panchine o sedute e la valutazione della possibilità di predisporre una pensilina o altra struttura di protezione per chi è costretto ad attendere all’esterno.

Abbiamo inoltre chiesto di conoscere, qualora disponibili, i tempi previsti per la conclusione dei lavori e per il ritorno dell’Ufficio Postale nella sua sede originaria.

La nostra richiesta è semplice: garantire ai cittadini servizi efficienti e condizioni dignitose nell'accesso ai servizi.

Non chiediamo privilegi, ma attenzione.

E soprattutto chiediamo che, quando viene segnalata una problematica concreta che riguarda quotidianamente cittadini e utenti, si intervenga per risolverla.

Perché “Prima le persone” non è soltanto il nome del nostro Movimento: è il principio guida ogni nostra iniziativa.

Ora attendiamo da Poste Italiane un riscontro e, soprattutto, interventi concreti.

Roccella in Comune – Prima le persone






mercoledì 12 agosto 2026

Guardia Medica, trasmessa all’ASP la petizione per il ripristino del servizio a Roccella


Roccella in Comune – Prima le Persone” ha concluso la raccolta firme e ora chiede all’Azienda Sanitaria e al Distretto della Locride risposte concrete e interventi per garantire la Continuità Assistenziale


Abbiamo concluso la raccolta firme promossa da Roccella in Comune – Prima le Persone per chiedere il ripristino di una copertura adeguata dei turni della Guardia Medica di Roccella Jonica e abbiamo ora trasmesso formalmente la petizione agli organi competenti dell’ASP di Reggio Calabria.

Abbiamo indirizzato la nostra comunicazione al Direttore Generale dell’ASP di Reggio Calabria, al Direttore del Distretto Sanitario della Locride e al Responsabile del Servizio di Continuità Assistenziale, con copia al Prefetto di Reggio Calabria e al Sindaco di Roccella Jonica.

Si tratta di una raccolta di firme che rappresenta la voce di cittadini che, attraverso questa iniziativa, hanno voluto manifestare una preoccupazione concreta: non poter contare con continuità su un servizio sanitario essenziale, soprattutto nelle ore notturne e nei giorni festivi e prefestivi.

La situazione della postazione di Roccella Jonica è ormai da troppo tempo caratterizzata da numerosi turni scoperti. Una condizione che non possiamo considerare normale e alla quale non riteniamo sufficiente rispondere facendo semplicemente riferimento alla difficoltà di reperire medici.

Siamo consapevoli delle difficoltà che attraversa il sistema sanitario e delle problematiche legate alla carenza di personale medico. Ma proprio per questo riteniamo necessario che chi ha la responsabilità dell'organizzazione del servizio ricerchi ogni possibile soluzione, riveda la programmazione e metta in campo tutti gli strumenti disponibili per assicurare ai cittadini un'assistenza dignitosa.

La nostra iniziativa non è stata, e non vuole essere, una contrapposizione nei confronti dei medici che svolgono il proprio lavoro tra mille difficoltà. La nostra interlocuzione è con chi deve organizzare e garantire il servizio.

Abbiamo inoltre richiamato l’attenzione sulle condizioni della stessa postazione di Roccella, chiedendo che vengano finalmente affrontate anche alcune problematiche strutturali e funzionali, tra cui il ripristino della porta di accesso per le persone con disabilità e la sistemazione del campanello di chiamata.

Sono aspetti che possono sembrare secondari, ma che diventano tutt'altro che marginali quando si parla di un presidio sanitario che deve essere accessibile e funzionante per tutti.

Abbiamo scelto di incontrare direttamente i cittadini, di stare in mezzo alle persone e di ascoltare le loro testimonianze. Il banchetto sul Lungomare è stato soprattutto questo: un momento di confronto aperto, senza filtri, nel quale abbiamo potuto parlare con tanti cittadini delle difficoltà del nostro paese e delle iniziative che, come gruppo di opposizione, stiamo cercando di portare avanti.

A tutti coloro che hanno sottoscritto la petizione va il nostro sincero ringraziamento.

Ora, però, la parola passa all’ASP e al Distretto Sanitario della Locride.

Nella nostra lettera abbiamo chiesto espressamente di ricevere un riscontro scritto alla petizione e alle questioni sollevate, indicando quali iniziative l’Azienda intenda assumere per migliorare la copertura dei turni della Guardia Medica di Roccella Jonica.

Non abbiamo raccolto firme per lasciarle in un cassetto.

Le abbiamo raccolte per far arrivare una richiesta precisa agli organi competenti e ottenere risposte altrettanto precise.

Come Roccella in Comune – Prima le Persone, continueremo a seguire la vicenda e a tenere informata la cittadinanza sugli sviluppi.

Perché sulla salute e sulla possibilità di ricevere assistenza quando se ne ha bisogno non possono esserci rassegnazione né silenzi.


Movimento politico culturale “Roccella in Comune – Prima le Persone”

Gazzetta del Sud - 12.08.2026




venerdì 7 agosto 2026

Trenino turistico verso il Castello: da Roccella in Comune una proposta concreta. Ma dal Sindaco ancora nessuna risposta

 


Il 4 agosto abbiamo chiesto un intervento urgente per ripristinare il collegamento con il Castello Carafa e il MUSMIR. Una semplice ordinanza potrebbe risolvere il problema. A oggi, però, nessun riscontro dall'Amministrazione comunale.


Qualche giorno fa, il gruppo consiliare “Roccella in Comune – Prima le persone” ha rivolto al Sindaco una proposta precisa e immediatamente attuabile per cercare di risolvere una situazione che, proprio nel cuore della stagione turistica, sta penalizzando Roccella.

Il problema riguarda il trenino turistico, che quest'anno non riesce più a raggiungere la parte alta del paese e, quindi, il Castello Carafa e il MUSMIR, a causa delle modifiche alla viabilità e del divieto di accesso in Via Garibaldi.

La nostra proposta è stata molto semplice: adottare un'ordinanza che consenta al trenino turistico di transitare in deroga al divieto, esclusivamente nel tratto di Via Garibaldi compreso tra la Chiesa del Borgo e l'incrocio con Via Trastevere, così da consentire al mezzo di effettuare la manovra necessaria e riprendere il percorso verso il centro del paese.

Non abbiamo chiesto di modificare la viabilità generale.
Non abbiamo chiesto di creare privilegi per qualcuno.
Abbiamo indicato una soluzione limitata, circoscritta e finalizzata esclusivamente a garantire un servizio turistico e di mobilità che negli anni scorsi ha accompagnato migliaia di visitatori alla scoperta della parte storica e monumentale di Roccella.

La questione non riguarda soltanto il trenino.

Raggiungere il Castello a piedi, attraverso Via Vittorio Emanuele, significa affrontare una salita impegnativa, soprattutto per anziani, famiglie con bambini piccoli e persone con difficoltà motorie.

Chi sceglie invece di utilizzare l'automobile deve fare i conti con le difficoltà di parcheggio e con una viabilità che, nei giorni di maggiore afflusso, rischia di diventare ulteriormente problematica.

E c'è poi un'altra questione che riteniamo importante: l'accessibilità ai nostri luoghi culturali è parte integrante della nostra offerta turistica.

Il Castello Carafa e il MUSMIR devono essere messi nelle condizioni di poter essere raggiunti e visitati dal maggior numero possibile di persone, soprattutto nel mese di agosto, quando Roccella registra il massimo afflusso turistico.

Eppure, a oggi, nessuna risposta

La nostra lettera è stata trasmessa al Sindaco il 4 agosto.

Ad oggi, 8 agosto, non abbiamo ricevuto alcun riscontro.

Comprendiamo che ogni provvedimento amministrativo debba essere valutato sotto il profilo tecnico e della sicurezza. Ma proprio per questo ci saremmo aspettati almeno una risposta: se la soluzione proposta non è tecnicamente percorribile, venga spiegato perché; se invece è possibile, si intervenga rapidamente.

Quello che non riteniamo accettabile è che una proposta concreta, formulata nell'interesse della città e degli operatori turistici e culturali, rimanga senza risposta mentre la stagione estiva corre.

Non è una questione politica: è una questione di buon senso

Come gruppo di opposizione continueremo a svolgere il nostro ruolo, ma davanti a problemi concreti crediamo sia doveroso anche proporre soluzioni.

Questa è una di quelle occasioni.

Il trenino può rappresentare un piccolo servizio, ma per una città turistica è anche uno strumento di accessibilità, accoglienza e promozione del territorio.

Per questo torniamo a chiedere al Sindaco un intervento rapido.

La proposta è sul tavolo. Ora aspettiamo una risposta.

Perché ad agosto, mentre i turisti arrivano, non possiamo permetterci di perdere tempo e opportunità.



martedì 4 agosto 2026

PIANO FINANZIARIO TARI: UN MILIONE 470 MILA EURO TRA RINCARI IN BOLLETTA, DEGRADO URBANO E DANNO D'IMMAGINE AL TURISMO. BOCCIATURA E PROPOSTE

Consiglio Comunale del 30 Luglio 2026. Piano Economico Finanziario (PEF) del servizio integrato di gestione rifiuti urbani annualità 2026/2029.



Un’analisi dei dati ufficiali, una forte denuncia del degrado del territorio e un pacchetto di proposte concrete per salvare i cittadini da bollette sempre più insostenibili. 

È questo il bilancio dell’articolato intervento con cui i consiglieri comunali di Roccella in Comune hanno espresso voto fermamente contrario alla presa d’atto del Piano Economico Finanziario (PEF) della TARI nell'ultimo Consiglio Comunale.

Il PEF portato in aula dall’Amministrazione ammonta a ben 1.472.269,64 euro, con un  aumento di  18.000 euro rispetto allo scorso anno, aumenti che avevano subito rincari enormi nel 2024 (+22% nel 2023 e oltre il +45% rispetto al 2022).

Le "loro giustificazioni" parlano di aumenti causati da fattori esterni, che il parere del revisore è favorevole e che la gestione è virtuosa, ma la realtà per le famiglie e i commercianti è ben diversa. 

Il parere del revisore certifica solo la copertura "algebrica" dei costi ossia che fino all'ultimo centesimo di questo piano viene scaricato interamente sulle bollette dei roccellesi, senza che il Comune muova un dito per mitigare la pressione fiscale con risorse proprie; mentre altri Comuni calabresi più responsabili hanno assorbito i rincari regionali con i propri bilanci, senza pesare sulle economie dei cittadini.

Poi c'è il problema della percentuale di differenziata prodotta. Roccella continua ad essere al palo con il 70,5%. Nessun progresso negli ultimi sei anni, ma soprattutto produce 147,7 kg/abitante/anno di secco residuo (indifferenziata), ben lontano dal limite massimo di 75 kg previsto per i Comuni virtuosi ("Rifiuti Free") già raggiunto da centri vicini come Bivongi a 63,9 kg o Ardore a 74 kg e distante dal target dell'80% fissato dal nuovo Piano Regionale Arrical.

A fronte di costi in continua salita, la qualità del servizio sul territorio appare in caduta libera, con una serie di scelte che rappresentano un regresso del servizio rispetto al passato:

1. Cassonetti carrellati anti-estetici: La distribuzione alle attività commerciali di grandi contenitori continuamente esposti nelle vie del paese e sul lungomare, spesso strabordanti di spazzatura, offre un'immagine di degrado del tutto incompatibile con la vocazione turistica del paese.

2. Tagli e abbandono: La frequenza della raccolta dell'indifferenziato è stata ridotta a quindicinale, mentre sono stati tagliati il servizio di ritiro ingombranti e sfalci di potatura.

3. Periferie dimenticate: contrada Barruca (all'ingresso, nei pressi del campeggio) versa nel degrado, costretti ad assistere alla presenza di cumuli di sacchi abbandonati, cianfrusaglie e persino pneumatici lasciati marcire sotto il sole; contrada Maria abbandonata a se stessa, con la folta vegetazione che invade la pessima carreggiata stradale. 

4. Impianti fantasma: i "mangia plastica" alla Villetta dei Caduti e al campo sportivo giacciono inutilizzate o abbandonate, l’eco compattatore al Porto delle Grazie non è mai stato messo a regime; la nuova isola ecologica, finanziata sacrificando i fondi per l'ampliamento del cimitero, rimane ancora chiusa, addirittura per la mancata di realizzazione degli allacci elettrici!|

5. Salute dei lavoratori: emblematica e spiacevole la situazione di ben 4 autisti della nettezza urbana (solo nell'ultimo anno) che hanno subito gravi lesioni alla colonna vertebrale a causa di un lavoro logorante svolto in assenza di idonei mezzi meccanici e misure di prevenzione.

Particolarmente grave è stata la gestione della comunicazione istituzionale e delle strutture ricettive. Il riferimento è alla mancanza di sensibilizzazione verso una giusta raccolta differenziata virtuosa nei confronti dei cittadini, ma soprattutto abbiamo denunciato una vera e propria "follia amministrativa" riguardante le ordinanze sui divieti di balneabilità in prossimità dello scarico del depuratore: «Invece di adottare una dicitura tecnica e neutra, si è identificato il punto di divieto legandolo direttamente al nome di un noto campeggio del territorio! È un'assurdità che associa il nome di un’azienda locale ai parametri fuori norma del depuratore comunale, generando un danno d'immagine incalcolabile per chi investe nel turismo a Roccella».


Di fronte alle criticità, l'opposizione ha presentato in aula un pacchetto di proposte operative per voltare pagina:

A partire dall'adozione della TARIP (Tariffazione Puntuale): Attuare subito il principio «chi meglio differenzia, meno paga» per premiare i cittadini virtuosi e ridurre i costi d'impianto.

Sconto TARI sugli Eco compattatori: Superare la fallimentare formula dei "buoni sconto nei negozi" e legare il conferimento di bottiglie in plastica e lattine a un abbuono fiscale diretto sulla quota variabile della TARI in bolletta.

Ordinanza Comunale "Plastic-Free": Indicare ai bar, lidi balneari, ristoranti e organizzatori di sagre ed eventi estivi di utilizzare esclusivamente stoviglie biodegradabili e compostabili.

Decoro e Passeggio Canino: mappatura del territorio e posizionamento dei cestini per le deiezioni canine e per la differenziata anche nelle vie del centro e lungo il corso, garantendone lo svuotamento periodico.

Tavolo Sicurezza Lavoratori: istituzione di un tavolo di verifica per dotare gli operatori ecologici di mezzi idonei e sicuri e cambi periodici delle mansioni;

Rateizzazione TARI: introduzione di un regolamento permanente di rateizzazione agevolata a medio termine, affiancato alla rottamazione

La nostra visione è quella di un paese che pianifica la sua pulizia tutto l'anno e non soltanto a Giugno in vista della stagione estiva. 

Di fronte a un tributo cosi alto e insostenibile, alla mancanza di risposte sulla TARIP, sul decoro urbano, sulle ordinanze Plastic-Free e su una gestione equa, abbiamo confermato la nostra totale bocciatura. Il nostro voto è stato fermamente contrario perché non si possono chiedere sacrifici economici sempre più gravosi ai cittadini a fronte di servizi tagliati e inefficienti, periferie abbandonate e danni all'immagine turistica della nostra comunità.